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Luce e tenebre nella pittura di Caravaggio, un nuovo libro

Caravaggio è oggi il pittore più conosciuto e, forse, più apprezzato dal grande pubblico. Anche chi non è particolarmente appassionato alle cose d'arte, infatti, sa senza incertezze riconoscere diversi suoi dipinti, associandoli, magari anche solo genericamente, a un certo clima culturale e a un determinato personaggio. Personaggio che, del resto, si autoalimenta del suo stesso mito, fatto di un'aura di maledettismo, di elementi apparentemente ambigui, di circostanze poco chiare (se non misteriose), di un'inquietudine che traspare, ora sotterranea, ora violenta, in ognuna delle sue opere. Ma perchè Caravaggio ha dipinto quel che ha dipinto proprio in quel modo? Che cosa “nascondono” i suoi dipinti? Perchè alcuni di essi suscitarono tanto clamore e vennero rifiutati? A queste e ad altre domande cerca di dare una risposta il nuovo libro di Luca Frigerio , Caravaggio. La luce e le tenebre , pubblicato da Ancora (288 pagine, illustrato, 29 euro) in occasione del quarto centenario della morte del grande pittore lombardo. Un viaggio in undici tappe, attraverso altrettanti capolavori a soggetto sacro (dalla Vocazione di Matteo alla Deposizione di Cristo , dall' Incredulità di Tommaso alla Morte della Vergine ) nella vita e nell'opera di un maestro straordinario che ha voluto cercare nell'ombra del quotidiano i bagliori luminosi dell'eternità. «Un testo magistrale - scrive lo storico dell'arte Timothy Verdon nella prefazione -. Concreto ed esatto, ben documentato, ma anche con un senso drammatico, un linguaggio mediatico, un fiuto per curiose affinità e significative incongruenze. Uno stile che sarebbe piaciuto allo stesso Caravaggio».

 
QUEI PIEDI SPORCHI CHE FECERO SCANDALO
Una delle opere più belle e più intense di Caravaggio, la Madonna dei pellegrini nella chiesa di Sant'Agostino a Roma. Di Luca Frigerio
 
 
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